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Cosa portare in vacanza? La testa prima di tutto

C’è chi è già in vacanza, chi si approssima ad andare o chi ancora dovrà pazientare, ma per tutti è l’occasione per staccare dagli impegni e dalle fatiche quotidiane, per potersi dedicare del tempo e stare bene. Andare in vacanza ci porta a cambiare la routine quotidiana, gli orari, le attività, ad allentare la presa […]

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C’è chi è già in vacanza, chi si approssima ad andare o chi ancora dovrà pazientare, ma per tutti è l’occasione per staccare dagli impegni e dalle fatiche quotidiane, per potersi dedicare del tempo e stare bene. Andare in vacanza ci porta a cambiare la routine quotidiana, gli orari, le attività, ad allentare la presa e ad abbassare i livelli di stress aumentando invece le attività che sono per noi fonte di piacere.

L’invito per tonare rigenerati dopo una vacanza è quello di dare, come al fisico, anche alla mente le giuste attenzioni che durante l’anno, a volte, purtroppo, scarseggiano. Come fare?

Bisogna dare alla mente il giusto riposo, ma anche le stimolazioni adeguate per mantenerla attiva.

Il nostro cervello infatti è dotato di plasticità. Cosa vuol dire? Significa che le nostre capacità cognitive, emotive e sociali dipendono dall’attività dei neuroni, i quali, quando vengono stimolati, si attivano e creano nuove sinapsi, ovvero nuovi collegamenti che ampliano la rete neurale potenziando le funzioni che quell’area cerebrale svolge. Lo stesso processo però può avvenire anche al contrario, cioè, se non stimolati a sufficienza i neuroni, le funzioni cognitive, emotive e sociali associate a quell’area cerebrale potrebbero essere depotenziate.

Alcuni suggerimenti

Un primo accorgimento è quello di dare al nostro cervello la giusta dose di ossigeno per potersi disintossicare da tutte le sostanze nocive che durante il giorno respiriamo, ingeriamo  e assorbiamo attraverso la pelle. Non solo, anche lo stress prolungato riduce la qualità delle funzioni cerebrali quali la capacità di concentrazione, la lucidità e la memoria a breve termine, poiché l’eccesso di cortisolo, all’origine dello stress, debilita l’attività dei neuroni, ne rallenta la velocità di trasmissione e crea tossine mentali. Queste sostanze, una volta depositate nei tessuti, vengono trasportate dal sangue in tutto il corpo, anche nel cervello, e possono rallentare le funzioni di cui prima si diceva. I suggerimenti sono quelli di fare attività fisica, alimentarsi in modo sano, in particolare attraverso frutta e verdura che contengono le vitamine necessarie a proteggere il cervello, bere molto e dormire a ritmi regolari. Questo è il primo passo per liberarsi della stanchezza mentale accumulata nel tempo e migliorare l’attività cerebrale.

Seconda raccomandazione è quella di infrangere la monotonia. Costringere il nostro cerelectric_brainvello a riorganizzarsi volta in volta fortifica le sinapsi già presenti e ne crea di nuove, così da rendere la nostra mente potenziata. Infatti, per mantenere giovane il nostro cervello è utile tornare un po’ bambini, ovvero perdere quella struttura rigida di pensare ed agire, già consolidata attraverso le esperienze, in favore di una maggiore flessibilità. Pensiamo, ad esempio, quanto sia semplice per i bambini apprendere una nuova lingua rispetto agli adulti, quanto sia frequente il cambiamento di regole nei loro giochi e quanto poco cambiamento invece ci sia durante lo svolgimento di attività di routine adulte. Gli schemi mentali che tutti i giorni utilizziamo per guidare, cucinare, lavorare, sono utili poiché si attivano in automatico garantendo un dispendio energetico inferiore, ma anche uno sforzo cognitivo molto basso. Quando ci troviamo invece di fronte ad una novità le nostre risorse si attivano immediatamente per poter fare fronte all’evento e stimolando in misura maggiore l’attività dei neuroni i quali, rinnovandosi, rinforzeranno le capacità di concentrazione, pianificazione, problem-solving, pensiero critico, pensiero creativo, ecc.

Il gioco è l’attività libera per eccellenza per svagarsi ma anche attraverso cui avviene un apprendimento più solido e duraturo. Un consiglio infatti per stare bene e riposarsi ma allo stesso tempo mantenere la mente attiva e garantire una buona memoria, sia a breve che a lungo termine, è quello di approcciarsi alle cose in forma di gioco, cioè concentrarsi sul compito e mantenendo la mente più aperta possibile ad alternative di risoluzione nuove ed originali. In particolare, caratteristiche del gioco quali il divertimento, le emozioni e i pensieri positivi innescano processi di creatività di cui tutti siamo dotati ma che a volte, per difesa, inibiamo per paura del giudizio altrui, per voler svolgere bene a tutti i costi i nostri compiti o perché aderiamo a modelli standard di pensiero e comportamento. Giocare a tutte le età è un toccasana per la nostra mente perché ci consente di svagarci e di allenare il pensiero divergente, ovvero quello che non si omologa agli altri, che cerca sempre soluzioni creative ed originali, che non si ferma all’osservazione generale ma scende nei dettagli, garantendo giovinezza alla nostra mente.

Infine, la meditazione è uno degli strumenti più potenti per infrangere rigidità e abitudini, fortificando il cervello. imagesQuindici minuti al giorno di meditazione riescono a fornire ai neuroni un maggiore nutrimento, provocando un aumento delle sinapsi e un ingrossamento dei vasi sanguigni cerebrali. In particolare è il lobo frontale, addetto alla pianificazione e ai processi decisionali, ad averne i migliori benefici. Non solo, anche il silenzio è in grado di rigenerare il nostro cervello, poiché rappresenta una valvola di scarico rispetto alla quantità di rumori che ci circondano. In questo modo, sarà più semplice entrare in contatto con noi stessi, e a stati di coscienza alterati più simili ai “sogni ad occhi aperti”.

Non resta che dirsi “buone vacanze”!

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