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Tecnologia-obesità: un equilibrio imperfetto

L’alimentazione per la salute Come evidenziato in diversi articoli precedenti, quali Mindful eating: star bene mangiando bene, Obiettivo salute: vivere meglio in 4 mosse, l’alimentazione è una componente importante quando ciascuno di noi si occupa della propria salute. Promuovere un’alimentazione che ci conduca al benessere non implica solo curarsi di ciò che mangiamo, come ad esempio scegliere […]

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L’alimentazione per la salute

Come evidenziato in diversi articoli precedenti, quali Mindful eating: star bene mangiando beneObiettivo salute: vivere meglio in 4 mosse, l’alimentazione è una componente importante quando ciascuno di noi si occupa della propria salute.

Promuovere un’alimentazione che ci conduca al benessere non implica solo curarsi di ciò che mangiamo, come ad esempio scegliere con attenzione i prodotti da consumare, cucinare secondo metodi più sani e mangiare seguendo una corretta ed equilibrata dieta, ma significa anche occuparsi di tutta la sfera psicologica che riguarda questo processo. In questo senso, sono coinvolti pensieri, emozioni e comportamenti che ci orientano verso abitudini più o meno salutari. Spesso si sente parlare di disturbi legati all’alimentazione, come ad esempio l’obesità, l’anoressia, la bulimia, il binge eating disorder, ecc., ma l’accento che marca invece la prevenzione e la promozione del benessere viene, a volte, a mancare.

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Diventa ancora una volta centrale il discorso sull’approccio alla propria salute (guarda anche Il corpo umano: nemico o alleato nella malattia?), dove su un versante viene dato rilievo al processo di curing, ovvero di come la salute sia assenza di malattia e che si intervenga solo qualora quest’ultima si manifesti; un secondo versante, invece,  sottolinea la modalità di caring, ovvero del prendersi cura di sé in ottica di prevenzione di situazioni problematiche e di promozione e potenziamento della salute stessa. Ritenendo entrambi gli approcci utili e necessari, in base alla situazione sarà più opportuno tendere verso il primo o verso l’ultimo.

Nel caso di questo articolo, verranno presi in esame gli effetti di alcuni comportamenti al fine di perseguire l’obiettivo della prevenzione e promozione della salute.

In particolare, si fa riferimento ad una review svolta da Rosen, L. D.,  Lim, A. F., Felt, J., Carrier, L. M., Cheever, N. A., Lara-Ruiz, J. M., Mendoza, J. S., Rokkum, J. nel 2014, in cui è stato analizzato l’impatto dell’uso della tecnologia sull’obesità e sull’esercizio fisico in bambini ed adolescenti.

Impatto della tecnologia sulla salute

Considerando il tempo totale trascorso davanti ad uno schermo, al di là dell’attività messa in atto, tra le quali la visione TV, l’utilizzo di internet e di videogiochi, è stato trovato che quando questo tempo è eccessivo è altamente probabile incorrere in elevato stress, depressione, ansia, solitudine, problemi di attenzione, mal di testa.

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Nello stesso studio vengono riportati i risultati di alcuni colleghi, secondo cui viene esaminato il ruolo della visione della televisione ad un’età precoce, a partire da 1 – 2 anni fino ai 5, nella salute. Hanno trovato che guardare la televisione può produrre problemi d’attenzione negli anni appena successivi, dai 5 all’adolescenza. In più, se la televisione viene vista da bambini fino a 90 minuti prima di andare a dormire, allora verrà compromessa la qualità del loro sonno. Rispetto ai contenuti dei programmi guardati, si ritiene che i programmi violenti possano essere la causa di comportamenti aggressivi e antisociali, di distrazione e stress emotivo elevato.

E’ stato studiato anche l’effetto che l’utilizzo dei videogiochi ad un’età molto giovane, come quella dei bambini, ha sulla salute. Si è visto che, al di là dei contenuti, un utilizzo consistente aumenta la possibilità che  possano insorgere problemi di comportamenti delinquenziali, fobia sociale, problemi di attenzione, ansia, con una conseguente riduzione della rendita performativa accademica. Anche se è stato trovato che rivestono un ruolo moderatore importante le persone con cui si condivide il tempo trascorso davanti ai videogiochi. Se, ad esempio, sono persone nuove che non si conoscono, il senso di solitudine cresce; quando, invece, le persone con cui si condivide questa attività sono familiari o amici allora questa diventa un’attività che produce benessere nelle persone stesse. Come per la televisione, anche per i vedieogiochi, il suo utilizzo prima di andare a dormire può danneggiare la qualità del sonno.

Altri autori hanno indagato quali effetti sulla salute vengono invece prodotti dall’utilizzo di internet nei bambini ed adolescenti. Quando il suo utilizzo può essere considerato una dipendenza allora esso è altamente probabile che provocherà depressione, deficit d’attenzione con la componente di iperattività, problemi di sonno, impulsività, disturbo ossessivo compulsivo, ostilità e ansia sciale.

Tecnologia tra obesità e mancanza di esercizio fisico

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Quelle appena descritte sopra, possono essere considerate le cause psicologiche dei fenomeni comportamentali che sono stati analizzati in questo studio. Si è voluto esaminare il rapporto che esiste tra utilizzo della tecnologia, nelle varie modalità, e obesità, misurata attraverso il BMI (Body Mass Index), ed esercizio fisico. Quanto scoperto dai ricercatori è un significante legame esistente tra bambini e adolescenti obesi e tempo trascorso ad utilizzare la tecnologia. Nelle femmine questo risultato viene amplificato da una riduzione dell’esercizio fisico quando la tecnologia svolge un ruolo preponderante nella vita quotidiana. In sintesi, le persone coinvolte hanno cattive e povere abitudini alimentari, trascorrono grande parte del loro tempo utilizzando la tecnologia e non si dedicano all’esercizio fisico, anzi conducono una vita sedentaria.

Suggerimenti

L’American Academy of Pediatrics raccomanda di evitare, fino all’età di 2 anni, che i bambini si  espongano ad alcuno schermo e, in generale, un uso ridotto delle tecnologie nei bambini. Rispetto ai preteenagers e ai teenagers, invece, si raccomanda ai genitori di occuparsi delle attività svolte dai ragazzi e dell’organizzazione delle tecnologie nello spazio fisico, come ad esempio evitare di tenere la televisione e i videogiochi in camera da letto, ponendo dei confini entro i quali non è possibile dedicarsi alla tecnologia.

In conclusione, secondo quanto detto prima, trascorrere parte del proprio tempo dedicandola in parte all’utilizzo della tecnologia, in parte all’esercizio fisico e quasi mai ad attività sedentarie durante il tempo libero, aiuta i bambini e gli adolescenti a migliorare la propria salute diminuendo la possibilità di incorre in problemi di obesità fisica ma anche nei suoi correlati psicologici.

Bibliografia

Rosen, L. D.,  Lim, A. F., Felt, J., Carrier, L. M., Cheever, N. A., Lara-Ruiz, J. M., Mendoza, J. S., Rokkum, J., 2014. Media and technology use predicts ill-being among children, preteens and teenagers independent of the negative health impacts of exercise and eating habits. Computer in human behaviour, 35, 364 – 375.

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